salvo, quasi per grazia ricevuta da Diego, un canzone di Pierangelo Bertoli, dall’album ” una voce fra due fuochi” : “non ti svegliero’” .
Bertoli era di Sassuolo, come dire ” dalle mie parti” , perche’ son cresciuto piu’ a Mirandola che da altre parti, sopratutto come uomo e quell’accento emiliano mi e’ dolce e familiare come un ricordo. Lo ho visto tre volte in concerto e ogni volta ho sentito la sua enorme forza morale, la sua capacita’ di resistere ai clichet sociali, la sua voglia di dire tutto e dirlo prima che l’esistenza finisca. La canzone che salvo e’ una canzone “tarda ” , scritta quando ormai sentiva che filo della matassa stava per finire, quasi una preparazione alla grande partenza, canzone che per capirla la devi ascolare sapendo la storia di Bertoli, senno’ rimane li’ , dove e’ stata confinata, fra le canzoni d’autore di minor successo.
Buon ascolto.
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Metanolo
3 Comments
quel che mi piaceva di bertoli è che viveva la sua disabilitàsenza clamore, senza proclami, senza sbandieramenti
e non ti accorgevi che lo era…
non andava di moda essere “diversamente abili” , pierangelo era solo ” uno in carrozzella” , ma era l’epoca che gli spazzini non erano ” operatori ecologici” e le puttane non erano ” city’s hostess” ,
la dignita’ solo a parole non interessava a nessuno. Adesso ci nascondiamo con fierezza dietro la paura degli storpi o dei derelitti, chiamandoli con un altro nome ma, in fondo, e’ cambiata anche la sostanza. Artemisia lo so che da’ fastidio l’orgoglio degli handicappati o la protervia degli omosessuali o l’esuberanza dei sordomuti, cerca di resistere, siediti su una sedia rotelle un giorno intero.. vedrai se non girano le balle anche a te. Un grazie per l’intervento e un abbraccio.
veramente volevo dire che lo viveva con dignitàe coraggio
non era mia intenzione criticare nessuno
di disabili ne ho seguiti tanti
in anni e anni di volontariato in croce rossa
e, in parte, sono una diversamente abile pure io, un tumore può distruggere tante cose….
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