Lenta La loffa.
lenta la loffa fioca silente esce
Piano, poi e’ un bombito che cresce,
marca la mutanda d’odor di pesce.
mucido rancido, marcito,
chi tenta di disegnarla con un dito
marron ha l’unghia, ne rincresce.
la nonna canta,per celar rumore
e il bimbo ride, e di pien cuore.
il piccin torce il naso poi l’aguzza,
ohi, nonna, signor, che puzza!
dice, e nonna, vecchia stoffa,
gli sgancia divertita un altra loffa,
e ride il nipotin felice
mentre nonna si ciuccia un altra alice.
(Armo[Zuppa] Giovanni Pascoli- Smerdati ” i canti dei borlotti di Castelvecchio”, Ed.Fresche Frasche, Bologna 1901)
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