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Il gufo filippo.

si nasce per morire,

noi , come le quaglie

poche scaglie di bava lasciamo

stretti tra tenaglie di sensi

vietati, ci segna un ti amo

ci consegna alla terra

un “eppur ha amato”

i versi son uova barzotte

che il gufo filippo ha mangiato,

in un appetito di notte.

(Zuppa)

 

La storia del gufo filippo me l’ha raccontata Umberto Caluri, cosi’:

Nell’Osservatorio faunistico di Bitetto (Puglia) abita Filippo. E’ un gufo reale. Altezza, centimetri ottanta sul livello del mare, apertura alare, metri due e cinquanta. Un volatile imponente. Da venti anni non può più volare (ma quanto campano i gufi reali ?). E’ anziano, invalido civile, con indennità di accompagnamento. Ha un operatore che lo accudisce. Bella cosa, vero ? E poi, si sa, i gufi sono animali utilissimi, anche per la sicurezza degli aeroporti. Sin qui, scommetto che il lettore tifa per gufo Filippo, invalido civile, con indennità di accompagnamento. Dividerebbe con lui l’ultimo pezzetto di cioccolata, se a Filippo piacesse. No, non gli piace. E’ a dieta, gufo Filippo. Una dieta monotona. Quattro quaglie al giorno, mangia. E le vuole vive; ama catturarle rincorrendole nella gabbia. Oh, oh, vedo una brusca virata dei sentimenti del lettore verso l’anziano invalido. Alla Borsa Valori Animali, le azioni privilegiate Filippo sono in vertiginoso calo. Probabilmente, vista la curvatura del becco, è un gufo ebreo, comunque un gufo extracomunitario, che insidia pollastrelle nostrane, tenere e illibate. Il lettore ora è tutto dalla parte della quaglia. Si domanda perchè gufo Filippo non si accontenta di quaglie surgelate, provenienti dai paesi dell’Est. Il suo cuore sanguina per la quaglia, pensando a cosa prova la dolce e delicata pollastrella. In effetti, tutto questo amore per i rapaci, dal punto di vista della quaglia, è senz’altro eccessivo. Aspettando l’ora di cena, essendo lei, la cena, raramente l’umore della quaglia è al top della condizione. Tutto questo per dire che il curioso caso del gufo Filippo e delle quattro quaglie mi pare una metafora della situazione politica italiana: sono vent’anni che il sistema non vola più, però ha bisogno di quattro

quaglie quotidiane, vive. E quelle quattro quaglie, siamo noi

(umberto caluri)

la mia poesiola e la storia del gufo di Umberto sono stati pubblicati da “Amici di Torquemada” i diritti son riservati, un po’ mi spiace e un po’ no.

 

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