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Morti, ma simpatici.

-La Fifa e il suo presidente, Joseph Blatter, sono profondamente commossi di quanto è accaduto alla squadra nazionale del Togo, al quale esprimono la loro simpatia estrema-

(comunicazione della fifa dopo l’agguato alla nazionale calcistica del togo terminato con un morto e 5 feriti, testuale)

Blatter, non mi sei simpatico, per nulla.

Lettera lunga un anno.

Caro Gianluca,

Caro Nonno Gianluca, meglio.

Eccomi arrivato al 31 dicembre e all’ora della nostra lettera di bilancio d’un anno vissuto meticolosamente.E’ un anno di cui ricordero’ poco , un po’ perche’  il rincoglionimento senile comincia a farsi sentire, un po’ perche’  di cose da ricordare ce ne sono poche, qualcuna pero’ si puo’ segnare con l’evidenziatore:

a) l’elezione del primo presidente nero negli stati uniti, che il 60% degli italiani scambia ancora per tiger woods, solo che obama a golf ci gioca ancora. Evito le battute su palle e mazza di tiger woods, troppo facili.

b) Il terremoto in abruzzo era imprevedibile, chiappano il geometra che l’aveva previsto e lo accusano di procurato allarme, poi l’assolvono, ma senza incastrare chi non ha ascoltato l’allarme.Insomma il terremoto e’ stato colpa del signore.Dichiarazione di Berlusconi : lo sapevo che mi mettevano in mezzo.

c) Il mio amico Franceschini perde le primarie. Spero non si rifaccia con le infermiere.Grillo si butta in politica ma il mare politico e’ in secca, e’ ancora la’ coi pantaloni rimboccati e l’acqua a mezza gamba.

d) il milan esce dalle coppe, Berlusca viene accusato di sbagliare gli acquisti, aveva comperato Mills per 600.000 euro e non ha giocato nemmeno una partita.

e)Gli italiani si sono accorti che balotelli e’ anche negro , oltre che stronzo.

f) Berlusca ha uno scontro con un duomo di poche parole. Ovvio che ha perso , la forza del “Ganassa” e’ la dialettica.

g)Sono andato  fino a lucca a comperare un libro, un dizionario del dialetto del 1800 e schioppa( ildefonso nieri), questo per comprendere quello che scrivono Ilio  Dainelli e quei gran bastardi del sodalizio muschiato.

h) Ho riletto la divina commedia,persino i commenti critici.

i) La brambilla e’ ministro del turismo, Gianluca ti chiedi perche’  l’emigrazione e’ in aumento?

l)Tumulti nel quartiere cinese a milano, qualcuno ha scritto su un muro : Bellusconi stlonzo.

i) Per Benedetto xvi il profilattico e’ tabu’, qualcuno glielo dica che il profilattico e’ hatu’, tabu’ son le liquerizie.

l)Il ganassa dice che veronica, sua moglie , e’ stata manipolata dalla sinistra. Secondo me Cacciari e’ anche andato un po’ oltre la manipolazione.

m) l’eurispes dice che una famiglia su cinque e’ in serie difficolta’, quella che abita a macherio , per esempio. Poi Veronica chiede il divorzio , Kaka’ se ne va , Bondi si risposta. Apicella non si fa piu’ vedere dalle parti di villa certosa. Un uomo solo al comando.

n)In russia hanno rimesso gli altoparlanti nella piazza rossa per far udire al popolo la voce del governo. In italia hanno messo Minzolini al TG1.

Un augurio di un sereno 2010,Nonno  Gianluca.  Del natale non parlo piu’, tanto piove.

Il tuo discepolo

Stralci

Ma te di che religione sei?

-Di tutte , c’ho paura di mori’-

( Da una conversazione tra Ilio Dainelli e Bobo Rondelli)

Gli auguri del Notaio Borzacchini.

Io sottoscritto (d’ora in avanti “l’Augurante”) chiedo al mio
interlocutore (d’ora in avanti “l’Augurato”) di accettare senz’alcun
obbligo, implicito o esplicito, i voti più sinceri dell’Augurante (d’ora
in avanti “gli Auguri”) affinché l’Augurato possa trascorrere nel migliore
dei modi (ove nella frase “migliore dei modi” si sottintende da parte
dell’Augurante e si presuppone da parte dell’Augurato un atteggiamento che
tenga conto delle problematiche di carattere sociale, ecologico e
psicologico, che non sia causa di tensione e/o competizione, né comporti o
favorisca alcun tipo di assuefazione o di discriminazione, sia sessista,
sia di diverso carattere) per la festività coincidente al Solstizio
d’Inverno convenzionalmente nota come “Natale”, ma che può essere chiamata
e celebrata dall’Augurato secondo le sue tradizioni religiose e/o laiche,
premesso il debito rispetto nei confronti delle tradizioni religiose e/o
laiche di persone di qualunque razza, credo o sesso diverse dall’Augurato,
ivi comprese coloro che non praticano alcuna tradizione religiosa e/o
laica.
Qualsiasi riferimento a qualunque divinità, figura mitologica, personaggio
tradizionale, reale o leggendario, vivo o morto che sia; a simboli (ove
sono compresi tra l’altro – ma non limitativamente – canti e
rappresentazioni artistiche, letterarie e sceniche) religiosi, mitologici
o della tradizione che possa essere ravvisato direttamente o
indirettamente nei presenti Auguri non implica da parte dell’Augurante
alcun sostegno nei confronti della figura o del simbolo in questione.

L’Augurante chiede inoltre all’Augurato di accettare gli auguri per un
felice (ove l’aggettivo “felice” viene definito tra l’altro – ma non
limitatamente – come “gratificante dal punto di vista personale,
sentimentale e finanziario e privo di complicazioni di carattere medico,
dirette o indirette”) anno 2010.
L’Augurante sottolinea che la datazione “2010″ è qui considerata come
convenzionale, così com’è considerata convenzionale la data del 1° Gennaio
come inizio dell’anno, e dichiara il suo assoluto rispetto per altri tipi
di datazione legati alle differenti culture religiose e/o laiche di cui
l’Augurante riconosce il prezioso contributo allo sviluppo dell’attuale
società multietnica.

Augurante e Augurato convengono inoltre su quanto segue:

- Gli Auguri valgono a decorrere dalla data del presente accordo al 31
Dicembre 2010, dopodiché dovranno essere esplicitamente rinnovati da parte
dell’Augurante.
- Gli Auguri non implicano alcuna garanzia che i voti di “felicità”
espressi dall’Augurante trovino un effettivo riscontro nella realtà
dell’Augurato, il quale non potrà attribuire all’Augurante alcuna
responsabilità civile e/o penale e/o morale per la loro mancata
attuazione.
- Gli Auguri sono trasferibili a terzi purché il testo originale non
subisca modifiche o alterazioni. La libera diffusione del testo non
implica tuttavia il pubblico dominio del testo stesso, i cui diritti
appartengono in ogni caso al detentore del copyright.
- L’Augurante declina ogni responsabilità derivata dall’utilizzo degli
Auguri al di fuori dai limiti prescritti; in particolare, l’Augurante
declina ogni responsabilità per eventuali danni fisici o morali
all’Augurato e/o a persone e/o sistemi informatici a lui collegati
derivati dall’invio degli Auguri mediante E-Mail o qualunque altro metodo
di trasmissione, elettronico o di diverso genere, attualmente in uso, in
fase di sperimentazione o non ancora inventato.
Ciò stabilito

Buon 2010!

(Ettore Borzacchini-Giorgio Marchetti)

Circolare, non e’ successo niente.

Sul piu’ bello che il duo di liscio Fini-Casini  orchestra la marcia su roma e lo scalzamento del premier, questo si becca un cazzotto, o un duomo, o una madonna, sui denti, rovinando tutti i piani.Adesso tutti a correre in adorazione della pace, della non violenza, compreso il Bossi dei Kalashnikov, i leghisti del  “ricacciamoli a pedate nel culo” . Peccato non sia stato un attivista della sinistra a colpire, si sarebbe meritato, finalmente, il titolo di farabutto e coglione appioppatogli dal premier tempo fa.Peccato che non sia un fatto politico, ma un fatto e basta, come dice Ilio, e che il povero scimunito non sia nemmeno punibile, vista l’infermita’ mentale.Peccato perche’ la sinistra aveva bisogno estremo di un martire, dopo un elenco infelice di personaggi grigi o tinti di camorra.Tutti a prendersela con Di Pietro che almeno ha fatto una cosa che non si usa piu’: ha detto quello che pensa. E’ un episodio che chiarisce almeno una cosa, compresa anche da Berlusconi: In italia c’e’ chi lo odia ma non muove un dito, per docilita’, per spirito democratico, per ragione pacifista vera. C’e’ chi si lascia prendere dalla follia, da quella follia adorata da Berlusconi, che scrisse persino  l’introduzione ad un edizione dell’elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam e che forse adesso dovrebbe dedicarsi ad un altro libro di erasmo, meno famoso: l’elogio alla pace.Non ci conto, mancano le premesse, manca un atto di follia collettiva,manca anche la serieta’ dell’episodio:colpito da un souvenir lanciato da un pazzo dichiarato, si rompe due denti, oltretutto finti.Dai,manca tanto di serieta’ una cosa cosi’.

La colpa e’ di Strehler

Questo è un teatro serio, vada via mascalzona, cretina, lei è una stronza, vada a fare in culo, lei non ha cittadinanza qui, non si deve permettere, Berlusconi è un amico mio è un uomo straordinario( Franco Zeffirelli, presentazione della Traviata, ieri, alla Giornalista Livia Bidoli che lo rimbeccava per un infelice battuta su Marrazzo)

A tarda sera Zeffirelli telefona all’ansa per scusarsi coi presenti per i toni usati:

“Ho perso la pazienza perchè sono abbattuto per una serie di coincidenze della mia vita e forse perchè provengo dalla scuola di Strehler, che vomitava a volte degli insulti indecorosi sugli altri.”

Io provengo dalla scuola della maestra Giuseppina Poloniato, persona di una dolcezza infinita, ma non per questo son diventato diabetico,Dottor Zeffirelli.


Sono Forte e c’ho le palle ( Silvio B.)

“Anche gli alberi di Natale hanno le palle ma non pretendono di fare il presidente del Consiglio.”

Felice Belisario (Idv)

A merry discourse of Meum and Tuum.

Vorrei che a ad aqui ci fosse via d’aqui, vorrei che li , ad aqui,il signor Tranquillo Fine avesse sposato la signora Giancarla , detta Alla in divisione dei beni e avessero avuto due gemelli, su consiglio del commercialista  chiamati Mio e Tuo .Tuo muore, avete gia’  capito di cosa.Mio si sposa con Tuah, una pellerossa,   decidono il nome del primo figlio al momento del parto: Arrigo,che viene pero’ trascritto all’anagrafe “Arrivo” a cui aggiungono il nome del nonno, Tranquillo, e una bimba, chiamata col soprannome della nonna: Alla.  Arrivo Tranquillo Alla Fine: c’e’ un racconto del 1600 e chiappalo che si chiama “  A merry discourse of meum and tuum ” di Henry Peacham, dove il gioco delle parole e’  di gran classe, non come i miei.E’ leggerlo che e’ un casino, visto che (credo) l’unica copia rimasta e’ alla libreria dell’Universita’ di Washington e nessuno, che io sappia, l’ha mai ristampato.A questo dovrebbe servire internet, a poter render leggibili testi come quello, le copie uniche , gli introvabili, a spandere  sapere, a soddisfare curiosita’ su un mondo, quello della letteratura,altrimenti destinato alle retrovie della cultura, un po’ come e’  adesso il balletto.

Conto alla rovescia

Trovo un indegna cagata il divieto di fumare per i conducenti d’auto. Non in se stessa, come norma, che ci puo’ stare, ma per il principio che l’ha ispirata: ridurre i rischi di disattenzione.Per lo stesso principio dovrebbero essere vietate altre forme di possibile disattenzione: i cartelli pubblicitari, i segnali di interesse turistico, il tom tom , le suocere sul sedile dietro ma sopratutto le morose sedute a fianco poi i bambini in auto, ai quali non frega niente se sei in sorpasso,l’urlo “mi e’ scappata la cacca” non te lo risparmiano mai e che dire  delle minigonne a bordo delle cabrio?  ,puo’ resistere dal distrarsi il camionista rumeno che ha una visuale perfetta delle mercanzie carnali esposte? e le caramelle sul cassetto del cruscotto?e i display sulle autoradio, i lettori mp3 con l’indicazione del brano?Vietare e multare sembra essere l’unico modo per costringere all’attenzione. Vietiamo allora anche i panorami , che possono distogliere lo sguarda dalla strada, aboliamo i finestrini laterali, togliamo i tetti panoramici, si sa’ mai che uno guardi il cielo.Tutta questa grande fatica del mondo intero per conquistare la liberta’ ed ecco che piano piano tutti i suoi principi si sgretolano, un colpetto oggi e uno domani, facendo passare per “norma positiva” tutto cio’ che e’ incatenamento della coscienza personale, perche’ ovviamente ci si mette molto meno a fare una legge che ad educare ad un comportamento civile, nella vita come al volante.Nel frattempo conto i giorni che mancano alla fine di questo governo come un carcerato i giorni che mancano alla liberazione.

Libro e moschetto,congiuntivo imperfetto.

Che cosa devo dire? Non lo so più. Sono incerta tra l’incazzatura e il mettermi a ridere. Perché? Ormai facessero quello che vogliono..

(Alessandra Mussolini, Intervista di ieri su affariitaliani)