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Sogni di giorno

Sergio Borin mi ha battuto a braccio di ferro, piu’ o meno 30 anni fa, aveva un fisico simil-maciste e io due braccia da fornaio.
E’ stato un bel match, ma vinse lui e io rimasi due giorni col torcicollo. Questo e’ per dirvi da quanto lo conosco e come lo conosco.
Beh, che dirvi di lui? e’ uno che lavorando di notte doveva sognare di giorno e i sogni sono per forza di cose diversi da chi ha un normale ciclo circadiano, si vede nei suoi quadri che i suoi sogni non c’entrano nulla coi nostri. I suoi mostri sono diversi dai nostri, le sue paure, non avendo mai avuto paure normali, sono diverse , nella sostanza , da quelle dei comuni mortali. Cosi’ da animale notturno dipinge cose piene di luci innaturali, di forme munchiane e strazianti, di aberrazioni del pensiero. Ecco, adesso un quadrettino dei suoi, un 70 x 40 , e’ quotato intorno agli 8.000 euro e le cose piu’ grandi son destinate ai musei gia’ da adesso. Sono i suoi sogni di giorno, con le pupille chiuse ma insidiate dagli spiragli e dagli spilli di luce degli stipiti della sua casa di campagna, che si sono rivelati arte, come una forma di pazzia o con una formula di pazzia. Dalla chimica dei suoi colori emergono spettri a noi sconosciuti,
e apre porte di cui noi non conosciamo gli stipiti e non indoviniamo le maniglie. Diceva bene Fuad : ogni persona e’ un’abisso, ci si perde a guardarci dentro. Per Sergio e’ stato cosi’, il buono e forte , il grande ragazzone con la forza di un toro e il cuore di un bambino e’ un artista catalogato e stimato. E io sono suo amico da prima che dipingesse, c’e’ di che esserne orgogliosi no?

Nella foto: io e sergio, alla sua ultima mostra ad eraclea, stasera. Ah.. sono stato l’ultimo, stavano gia’ sbaraccando e sergio ha rimandato tutto a domani perche’ ero arrivato io… lo vedete com’e’ :)

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