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Lettera lunga un anno

Caro Gianluca,

Per mia e tua fortuna la lettera di quest’anno sara’ molto piu’ breve del solito. Il telefono resta una grande invenzione, visto che mi ha risolto il problema di raccontarti delle avventure dei miserabili moderni. Quindi svesto immediatamente i panni di Victor Hugo e passo al dunque: il secolo dei lumi e’ passato e sta passando anche questa che sara’ noto come il secolo dei lumini, se va avanti cosi’. Un lumino e’ acceso per il comunismo, pace all’anima sua e un altro lo stiamo preparando per il liberismo, agonizzante per auto avvelenamento, dottrina che ha scoperto di non potersi evolvere proprio per i limiti che essa si pone. C’e’ voluta la spallata della globalizzazione per farla schiantare, ma liberalizza oggi e liberalizza domani eccoci giunti al capitalismo medioevale, con l’unica differenza che i balzelli adesso si chiamano “utili di multinazionale” che il consumismo ha sostituito il principe nella sottrazione di sostanze dal popolino, che i media hanno sostituito i preti nel rimbecillimento della gente, creando una massa di ignoranti di ritorno che sostiene il proprio dittatore. Dittatore ormai senza faccia e impunibile. Ma tant’e', santa pazienza. Bello anche il giochino di creare una destra e una sinistra, messo in piedi dai manager del sistema, per raccontarla meglio, per poter creare l’illusione di una speranza. Che destra e sinistra non esistono in realta’ lo stiamo scoprendo proprio negli ultimi tempi e non so se questa ulteriore scoperta ci fara’ bene. L’ignoranza e’ un Dono di Dio, perche’ rovinarlo cosi’ ?
Io credo che la nostra fortuna ,Luca, sia possedere un barlume di ragione e di riuscire con quella a remare in qualche direzione nel mare disperato dei nostri tempi. E’ anche vero che tutti i tempi sono stati “tempi disperati” e che e’ da quando sono nato che sento che il paese e’ “in crisi”. Credo sia dall’anno mille che dicono che i valori stanno scomparendo. Beh.. faranno posto ad altri valori, speriamo. Anche economicamente mi pare che sia ora di smettere di discutere si Adam Smith.
Detto questo, resta il leniniano ” Che fare” ?
Per il 2008 la risposta ce l’ho : Godersela.
Penso che mi divertiro’ il prossimo anno, visto che mi aspetta una guerra. E tu generale ? che farai ? vieni a passare le truppe in rassegna?
Un laico saluto e un grande abbraccio, vecchio amico mio, con tutto l’affetto che ti meriti.
Il tuo sergente nella neve.

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