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Dimmi come ti va, poeta.

Parole

donami solo parole

- fa che sia eterno

lo zampillio

della fontana umana

che sempre la pupilla

resti vigile nel vano commercio

del nostro quotidiano.

Parole

sogno più vero del reale

sorgente viva nella morte della vita.

(Carlo Nardese, Noventa di piave n. 1963-m.  2010, inedita)

I poeti sono quelli piu’ esposti, piu’ a rischio, perche’  dicono l’indicibile, il non ancora svelato.Camminano fra due abissi, tentati di annientarsi nella rassegnazione o di lanciarsi nel buio del nuovo. Carlo, impiccatosi ieri davanti alla tomba del Fratello Diego, ha scelto l’abisso piu’ nero, non ha piu’ retto l’equilibro al suo passo.  In giornate grigie, piovose, di quest’inverno che sembra infinito, i fragili terminano il loro esistere tra noi. I fragili, oppure i piu’ forti, lo sapremo un giorno, spero lontano, nel frattempo siamo qui, come le foglie, in un autunno non opportuno , cerco di mantenermi verde, ma e’ fatica, sforzo.Ciao Carlo,in sogno, dimmi come ti va, poeta.Qui Le parole sono finite.

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