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La crepa

Ci sono segni sostanziali di sgretolamento, segni di crepe nel granitico potere del signor B. Una spallata e’ arrivata dal 4 a 0 nel derby. Una perdita di fiducia nelle scelte del presidente del Milan da parte dei tifosi, dopo la vendita di kaka’, che non puo’ non lasciare il segno, una seconda botta al muro se l’e’ data, stavolta, da solo, al suo solito, ma con la differenza che stavolta non credo gli sia concesso rimediare: L’avere fatto attaccare da un suo giornale ( Il Giornale,di suo fratello, si vabbe’, sofismi) e di continuare la calunnia su un’altro giornale controllato ( Libero) a carico del direttore di avvenire. Non credo che i cardinali Poletti, Martini e Bagnasco siano gente che si sistema con un sorriso e una barzelletta, ne persone che dimentichino facilmente non dico un torto, ma anche una semplice scortesia,perche’ se al Berlusconi uomo e’ fatto dovere perdonare , se penintente , i vari peccati,al Berlusconi politico e’  impossibile perdonare un attacco gratuito , muovendo poi le sue macchine da guerra mediatiche contro  un uomo che gode la stima e la fiducia degli alti prelati, ne andrebbe della credibilita’ della chiesa, in un momento storico delicatissimo, dove almeno a chi governa la fede si chiede coerenza e fermezza. Non e’ possibile trasformare il cavouriano “Libera chiesa in libero stato” nel Guevariano ” Libera volpe in libero pollaio”   per troppo tempo,non e’ sopportabile da una nazione , sebbene la dittatura mediatica sia la meno brutale delle dittature,sebbene il governo Berlusconi non si porti dietro un codazzo di morti come altri governi in italia ( Le stragi di stato, i delitti Pecorelli, Ambrosoli, Lima, La torre,Calvi, Sindona, il generali Mino, Dalla Chiesa, tutti i giudici morti compresi Falcone e Borsellino, l’elenco sembra infinito), ma “solo” la responsabilita’ della morte di Biagi e D’antona, lasciati senza scorta) resta comunque l’impressione di un controllo totale del paese, di un abbandono della speranza nel futuro, nel presente di una tv diseducativa e di un clima avvelenato sopratutto tra la maggioranza dei credenti in italia, che sono stati divisi in due categorie, quelli chiudono la loro coscienza cattolica e quelli che si indignano, purtroppo, nel bailamme generale,inascoltati. Riuscira’ Berlusconi a far tacere anche le voci dentro alle chiese, alle canoniche , agli oratori? spero di no, spero che tornino i preti a tuonare dall’altare contro i peccatori piu’ grandi e non dei Don Gelmini messi a regime a suon di milioni di euro dati alle sue comunita’, tanto ci sarebbe da dire, ma troppo c’e’ da fare per non chiudere qui l’articolo e non andare a suonare l’organo in chiesa. Col desiderio che ci sia un don Camillo a dir messa, pronto a stare al fianco di Peppone, quando c’e’ di mezzo la dignita’ umana da difendere, senza bandiere e senza discussioni. “Non tirar di mezzo la politica” disse Gesu’ a Don Camillo e questo di Berlusconi e’ un caso dove la politica non c’entra piu’ nulla.

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