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wopso

wopso e’ una parola che vorrei poter spiegare all’onorevole Bossi, e’ l’acronimo di “without official permission of sojourn”  ( senza permesso ufficiale di soggiorno) e segnava il documento provvisorio con il quale venivano censiti i clandestini italiani nei paesi del commonwealth  ai tempi delle grandi emigrazioni a cavallo tra l’800 e il ’900. E’ l’equivalente australiano e canadese dell’argentino “tano”  o dei milanesi “baluba”,”magnasavun” o “ballabiot”   senza l’acredine  nostrana per cio’ che e’ straniero. Quei clandestini portarono delinquenza e forza lavoro, altre culture e problemi sociali, tanto quanto ogni civilta’ che si muove oltre le acque porta dove arriva. A noi italiani e’ solo toccato un secolo prima d’ altri disperati. E noi avevamo gia’ avuto Leonardo, Dante, Michelangelo, avevamo l’acqua, la terra da coltivare, il sole e la pioggia, avevamo solo una politica cieca, un po’ come ora, ma questa sembra una caratteristica italiana, come gli olivi , la pizza, la mafia,il vino buono.

2 Comments

  1. Artemisia65 wrote:

    ora metteranno il permesso di soggiorno anche a gli italiani del sud che vorranno lavorare al nord
    già ti fottono con la sanità
    x chi non lo sapesse
    in lombardia
    se non sei residente da almeno due anni lì
    le prestazioni mediche te le devi pagare a regime privato non convenzionato anche alla asl
    (leggi niente ticket)…..

    Sunday, September 6, 2009 at 11:29 | Permalink
  2. zuppa wrote:

    con buona pace dell’unita’ di italia…e questa e’ solo una delle conseguenze del federalismo prossimo venturo.

    Sunday, September 6, 2009 at 21:08 | Permalink

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