Seguendo le orme di “cimbraccola” vado a impattare su un suo sinonimo inaspettato :”cianghella “ che trovo nel paradiso dantesco (quindicesimo canto, versi 127-129), qui perde la bonarieta’ ed indica una donna avida, disonesta, amante del lusso ed arrogante. Riferito a tale Cianghella , moglie di Lito degli Alidosi. Cosa avesse sta stronza da esser arrogante dopo aver sposato uno degli Alidosi , non si capisce, visto che Lito ( tanto per non chiamarlo Pietro) era famoso per il puzzo del proprio alito ( problema di famiglia,evidentemente, quando “tara genetica” non esisteva come termine) , mi rendo conto che ogni volta che cerco parole che mi piacciono come suono mi ritrovo li’, a Dante, e quando non capita Dante, capita Boccaccio. C’e’ una parola su cui inciampai un po’ di tempo fa : “iemale” (invernale), l’avevo buttato via come ” il solito neologismo dannunziano” ed ecco un ” nel iemale tempo” scritto da Boccaccio e che l’immaginifico aveva solo riesumato. Vate, n’altra volta, avverti.
P.s: lo so che alido vuol dir “secco” ma pensar che il lito fosse affetto da alitosi, mi giovava assai di piu’.
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