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frigorifero e’ una parola d’uso comunissimo, da frigus-goris- e -fero, cioe’ ” portatore di freddo”  non so chi l’abbia messo questo termine,ed e’ una delle cose che voglio scoprire, poco  probabilmente fu l’inventore, o ,meglio , uno degli inventori del ciclo del freddo ( Carnot nel 1832,  Linde nel 1912, Einstein piu’ tardi di loro, nel 1919), ed e’ un lemma che ha soppiantato l’incredibilmente piu’ moderno “frigidaire” dall’omonima azienda produttrice . Perche’ vi racconto questa storia, oggi? perche’ parlavo del lemma “frigorifero” con Leandro, un vecchio amico poeta,  e mi e’ sovvenuto il termine genovese ” frigideiro” per frigorifero , derivato proprio dai  frigoriferi, i frigidaire appunto, arrivati per primi in italia, quelli che decretarono la fine delle fabbriche di ghiaccio e della tecnologia basata sull’ammoniacia.Il nome frigidaire fu appioppato alla fabbrica degli apparecchi refrigeranti ( appioppato e’ un bellissimo termine , ne parlero’ un giorno) da William C.Durant, il fondatore della General Motors, riprendendo dal latino la parola “frigidarium” locale riservato ai bagni freddi,anche lui irretito, come tanti altri inventori e imprenditori del settore tecnologico,  dall’uso del latino per i termini scentifici,  gli italiani scelsero, in epoca mussoliniana,  quel nome altisonante, imperiale, quando gli spagnoli optarono per  il piu’ terrigno “nievera” (da neve)  e noi veneti “jazera” (da jaz, cioe’ ghiaccio).Eppure in epoca rinascimentale in italia esistevano le “neviere” luoghi dove si conservava neve e ghiaccio, chissa’ poi perche’ s’e’ affermato quell’orrendo “frigorifero”  che, se si fosse seguita quella logica i forni si chiamerebbero pirofori, i rubinetti idrofori le finestre eliofori e cosi’ via, non e’ scampato alla caccia “fiammifero” , poco male, io lo chiamo cerino, minerva o zolfanello a seconda del tipo.

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