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L’a’ dit l’ aradio

L’araldo, l’aradio. Unificazione di linguaggio ,quindi messaggio comprensibile, la radio e’ maestra,e’  la voce, il senso di un discorso, la parole come essenza.Il futuro della televisione e’ la radio. Non e’ obbligo di piacevolezza estetica, non ci sono veline e culi in radio, se fosse per la radio potrebbero ancora essere eletti uomini come winston churchill, non belle presenze, non gradevoli fisici innanzituttoma anche obesi pieni di ottime idee.Niente occhi, niente sguardi, niente colori, effetti speciali, sfondi.Non c’e’ bisogno d’altro che della voce, della parola, il resto si deve immaginare.Non ho piu’ ragione televisiva. Se passate in televisione, non esistete,almeno per me.

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