c’e’ chi crede in dio solo quando non ha piu’ nessuno a cui dar la colpa delle proprie cazzate,che la butta sul metafisico quando e’ riuscito a far marcire tutto il materiale e il materialista che c’e’ in lui.Lo tratta come un amico comodo, col quale sfogarsi e poter dire che e’ stato rovinato dalla compagnia.Io non lo voglio dio per amico, non ho piaceri per i quali ruffianarmelo, non me la sento di cantargli serenate.Mi bastano i pochi amici che ho per incazzarmi con loro, ho l’immensa fortuna di avere persone straordinarie al mio fianco per lasciare dio al suo posto e per starmene al mio, di posto.Stabilita la gerarchia le cose vanno con ordine, scorrono meglio, come questa pioggia scura odierna che cade facendo cantare il bosco di fruscii e scrosci, mentre un odore di caffe’ e briosche fumanti si spande e ristagna dentro alle finestre chiuse e rigate di gocce e rivoli. Per essere felice mi basta questo, a dire il vero mi basterebbe anche meno.
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