Ho scelto la solitudine, l’ho preferita a tutto, ho scelto di dare piu’ adii che arrivederci per spegnere le voci noiose, le vuvuzela che accompagnavano la mia vita. Ascolto il rumore che preferisco, quello del territorio dell’alba, senza auto, televisioni, telefoni, se ho voglia di ascoltare musica la suono, mi metto ad improvvisare al piano, cosi’ da non aver debiti di ricoscenza con altri compositori. Abito lontano dal progresso, al quale mi tiene tuttavia inchiodato il pc, anche se solo per 8 minuti al mattino e 8 minuti alla sera, questo e’ il tempo che ho riservato al mondo esterno.Ed e’ fin troppo. Ho impiegato sette minuti per scrivere questo che state leggendo. Il tempo e’ scaduto.Per oggi.
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